Fahrenheit 451 di Ray Bradbury
Questo romanzo, il più celebre di Ray Bradbury, può essere considerato un inno alla diversità , al diritto di ognuno ad essere ciò che è, senza per questo aver paura di offendere la sensibilità di altri, una sfida all’ipocrisia del “politically correct”. È un manifesto di lotta alla omologazione collettiva, al tentativo, presente tuttora nelle grandi società multietniche e multirazziali, di dissolvere ogni tipicità in un grande minestrone insapore ed inodore; è la certezza che la Ragione, come unica vera fonte di tolleranza, non morirà mai.
Da questo romanzo è stato tratto un celebre film diretto nel 1966 da François Truffaut con Oskar Werner e Julie Christie, la migliore trasposizione cinematografica di un’opera di Bradbury. Bradbury comunque sembra non aver apprezzato appieno il risultato cinematografico, infatti sta attualmente lavorando ad una nuova sceneggiatura, i cui diritti sono stati acquistati recentemente da Mel Gibson.
Incontro numero 5!!
Il prossimo incontro si terrà a casa di Filippo e Lavinia in Via Flora a Formigine (Mo). La casa si trova dietro il bar Grease sulla via Giardini, quasi di fronte al Bowling.Â
Il giorno fissato è giovedì 2 febbraio 2006 alle ore 21.00. Il libro scelto da Filippo è “Treni. Nove viaggi ai confini del mondo e della storia� di Ettore Mo 228 pag., Euro
15,00 – Edizioni Rizzoli (Saggi italiani), ma forse riusciamo ad avere uno sconto in libreria per chi lo vuole comprare.Â
Vi aspettiamo numerosi!Â
Il bollettino del 4°incontro
La discussione “accesaâ€? su Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, proposto da Stefano T., è stata forse una delle più interessanti degli ultimi incontri, forse anche per l’attualità dei temi trattati in questo libro degli 50. Infatti, quello che ha colpito molti è il fatto che un autore di quell’epoca in cui le tv e le macchine non erano ancora beni di massa, in cui il ritmo della vita era più lento e non esistevano i reality show, abbia previsto l’evoluzione della società in quel modo, che è quello di oggi, anche se i pompieri da noi spengono ancora i fuochi e non li appiccano. La mancanza di informazioni su quello che succede intorno a noi, il desiderio di vivere nella beata ignoranza e divertirsi, la presenza costante e multiforme della tv in ogni stanza della nostra casa, con i suoi reality, le false notizie, i quiz, tutto per colmare un vuoto comunicativo che esiste nelle nostre famiglie e in noi…senza riuscirci…questo è Fahrenheit e questo è pure un quadro piuttosto triste della nostra realtà . Per fortuna non siamo ancora giunti a considerare un crimine la lettura di libri e il pensare con la propria testa. Ad alcuni del gruppo è piaciuta pure l’idea degli “uomini libroâ€?, ad altri ha lasciato un po’ indifferente la fine, quasi una punizione divina sulla città . Sampo ha fatto notare la “struttura a locomotivaâ€? del romanzo che inizia lento e termina di corsa. Lavinia invece ci ha visto un paragone con la realtà del comunismo vissuto sulla sua pelle in Romania….Â
In conclusione un bel libro, ricco di spunti e di interpretazioni….che non metteremo al rogo.Â
Per il prossimo appuntamento vedere la sezione “Appuntamenti�
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