Bollettino mistico prima dell’estate
Il libro proposto da Simona, “7km da Gerusalemme” di Pino Farinotti ha riscosso successo, sia per lo stile moderno e accativante, sia per la storia originale proposta. Incontrare Gesù piacerebbe a tutti…anche se forse non sapremmo che domande porgli. Una bella favola, per alcuni tendenziosa e riduttiva..anche perchè far parlare un personaggio del genere non è un compito facilissimo. Comunque è un bel messaggio di umanità e tolleranza.
Il prossimo incontro, dopo la pausa estiva, sarà il 18 settembre alle ore 21 da Manuela (Via Mazzini 160 – Sassuolo). Il libro prescelto è “La fine è il mio inizio” di Tiziano Terzani.
Buone Ferie a Tutti!!!
PS 7 km da Gerusalemme è anche un film ! Vedi http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=36073
“7 km da Gerusalemme” di Pino Farinotti
L’incontro con il divino, ci dice Rudolf Otto, è caratterizzato dal ” tremendum, il mirum, il fascinans”. In questo romanzo il protagonista incontra accanto a Gerusalemme addirittura Gesù Cristo. E’ un uomo simpatico, cordiale, che conversa amabilmente e risponde a tutte le domande. Vanno a spasso insieme in macchina. Da uomo moderno, il protagonista pensa che potrebbe trattarsi di una messa in scena. IL personaggio corrisponde troppo all’iconografia tradizionale, è troppo cinematografico. E i miracoli possono essere solo coincidenze, fenomeni di cui gli sfugge, per il momento, la spiegazione. Però le sue risposte sono profonde, gli accadimenti che si succedono misteriosi, sconcertanti. E, se, invece fosse tutto vero? Forse l’uomo incontrato a sette Km da Gerusalemme sulla strada di Emmaus, è davvero Gesù Cristo. Non aveva annunciato che sarebbe rimasto con noi sino alla fine del tempo? Al lettore la soluzione dell’enigma ( Francesco Alberoni)
Bollettino al profumo di cannella
Il romanzo proposto da Katia, “Gabriella, garofano e cannella” di Jorge Amado, è in generale piaciuto a tutti, anche se è stato difficile per la maggior parte delle persone superare le prime 100 pagine, ricche di nomi, descrizioni e senza un minimo accenno alla protagonista del romanzo che compare piuttosto tardi.
Dalla discussione è emerso che il romanzo è ben narrato, che ad un certo punto ti senti quasi far parte della piccola comunità brasiliana descritta, la vera protagonista. Il personaggio di Gabriella è piaciuto per la sua semplicità, innocenza fanciullesca, amore per la vita essenziale. Rappresenta il cambiamento, il vento che porta un nuovo profumo in questo far west maschilista di violenza e codici d’onore.
“Gabriella garofano e cannella” di Jorge Amado
Gabriella dal profumo di garofano e dal colore di cannella, mulatta sinuosa che non cammina ma balla, che non parla ma canta, è arrivata con tanti altri emigranti dall’interno del sertão sul litorale, per non morire di fame. È arrivata a piedi, danzando sulla terra riarsa fino a Ilhéus per la gioia e la dannazione dell’arabo Nacib. Selvatica e spontanea, incapace di tutto fuorché d’amare e cucinare, la scalza Gabriella assiste senza molto capire agli intrighi della cittadina, ai mutamenti sociali, all’evoluzione della mentalità, alle beghe che scoppiano tra i fazendeiros per la supremazia nel mercato del cacao.
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