La gang del pensiero ovvero La zetetica e l’arte della rapina in banca
Il prossimo incontro è fissato per martedì 11 marzo 2008, sempre alle ore 21:00 a casa di Filippo e Lavinia.
Il libro, scelto da Lavinia, è La gang del pensiero ovvero La zetetica e l’arte della rapina in banca, una spassosa lettura disseminata di humor inglese per questo libro che ci porterà verso la primavera.
Eddie Coffin, il protagonista del libro, è uno dei criminali più incredibili, geniali e divertenti della storia. Calvo e grassottello, di professione filosofo (per la precisione “ricercatore a Cambridge”), incline all’alcol, ex bancario fuori da ogni norma, sospetto di irriferibili reati sessuali e pericolosamente incline a farsi arrestare in costume adamitico, un bel giorno si trova talmente nei guai che deve lasciare la natia Gran Bretagna. Per il suo esilio sceglie la Francia, dove conosce Hubert, rapinatore sfortunato dalle mille protesi. E l’oltraggioso Eddie Coffin trova l’ispirazione per iniziare una strabiliante carriera di rapinatore e seduttore.
Shackleton, un uomo d’altri tempi
Giudizi estremamente positivi sull’avventura di Shackleton e della sua ciurma a zonzo per il polo sud per 2 anni.
Il libro è piaciuto a tutti, sopratutto per lo spirito di avventura e di sacrificio che traspare dalle pagine. Uomini veramente d’altri tempi quelli che hanno vissuto questa esperienza. L’idea della sfida contro la natura, del conflitto dal quale l’uomo non può chinarsi, e dal quale deve uscirne sempre vincitore, fanno da sfondo alle tragiche vicissitudini dell’equipaggio dell’Endurance.
Come era ipotizzabile lo stile spesso molto ripetitivo, dovuto ovviamente alla natura stessa delle informazioni cioè il diario di bordo della spedizione, e la lunga permanenza sui ghiacci, hanno reso la prima parte della lettura abbastanza noiosa. Ma tutti si sono poi lasciati coinvolgere nella seconda parte dall’incredibile avventura che porta poi l’equipaggio al ritorno sulla terra ferma.
E’ stato sottolineato anche un’aspetto che a prima vista non è subito chiaro dalla lettura e cioè come sia stato incredibile che così tante persone abbiamo potuto vivere in quelle condizioni per un periodo lunghissimo senza avere battibecchi nè scontri tra loro. Lo spirito di abnegazione verso “la spedizione” e il suo capo è stato veramente impressionante. E’ diversissimo rispetto ad oggi che viene sempre e comunque messo al primo posto il bene del singolo come invece in quella occasione il singolo si sia messo in secondo piano a favore del gruppo e della spedizione stessa.