Shackleton, un uomo d’altri tempi
Giudizi estremamente positivi sull’avventura di Shackleton e della sua ciurma a zonzo per il polo sud per 2 anni.
Il libro è piaciuto a tutti, sopratutto per lo spirito di avventura e di sacrificio che traspare dalle pagine. Uomini veramente d’altri tempi quelli che hanno vissuto questa esperienza. L’idea della sfida contro la natura, del conflitto dal quale l’uomo non può chinarsi, e dal quale deve uscirne sempre vincitore, fanno da sfondo alle tragiche vicissitudini dell’equipaggio dell’Endurance.
Come era ipotizzabile lo stile spesso molto ripetitivo, dovuto ovviamente alla natura stessa delle informazioni cioè il diario di bordo della spedizione, e la lunga permanenza sui ghiacci, hanno reso la prima parte della lettura abbastanza noiosa. Ma tutti si sono poi lasciati coinvolgere nella seconda parte dall’incredibile avventura che porta poi l’equipaggio al ritorno sulla terra ferma.
E’ stato sottolineato anche un’aspetto che a prima vista non è subito chiaro dalla lettura e cioè come sia stato incredibile che così tante persone abbiamo potuto vivere in quelle condizioni per un periodo lunghissimo senza avere battibecchi nè scontri tra loro. Lo spirito di abnegazione verso “la spedizione” e il suo capo è stato veramente impressionante. E’ diversissimo rispetto ad oggi che viene sempre e comunque messo al primo posto il bene del singolo come invece in quella occasione il singolo si sia messo in secondo piano a favore del gruppo e della spedizione stessa.
“La sottile linea scura”, di Joe Lansdale
Nel complesso un libro piaciuto a quasi tutti, fanno eccezione Monica e Stefano M.
Le note salienti di questo libro si possono riassumere in una scrittura diretta e senza fronzoli che immerge il lettore subito nel contesto della storia; un susseguirsi di eventi che portano la trama ad assomigliare ad una pellicola cinematografica sul modello di una sceneggiatura già pronta; il senso di trasformazione che accompagna i componenti della famiglia dal padre al protagonista stesso.
nsomma un libro estremamente interessante farcito di figure dallo spessore non indifferente.
on poteva mancare la ciliegina sulla torta rappresentata dal finale, lieto, nel quale vengono tirate non solo le somme della trama principale, ma anche gli anni a venire.
“Il mio nome è rosso” di Pamuk…un thriller orientale
Il commento più sentito è stato: “Poteva benissimo essere più breve”…un libro pedante in certe parti, anche se scritto bene.
Decisamente originale come struttura e come stile. I diversi punti di vista danno molto movimento al testo. Interessante il confronto tra l’arte e il modo di pensare orientale e quello occidentale.
Un ultima cosa: …mamma li turchi….
“Caos Calmo”…un libro metropolitano
Melania, che ha proposto il libro, dice di essere stata colpita soprattutto dal messaggio che in certe situazioni la gente si aspetta delle reazioni da te, atteggiamenti standard che spesso non coincidono con il nostro stato d’animo, ma solo con una conferma che si è nel giusto da parte del resto della società, e quando qualcuno reagisce diversamente la gente attorno perde il senso dell’orientamento.
Altri hanno trovato surreale la situazione lavorativa del personaggio e monotono il fatto che tutto sia raccontato da un solo punto di vista, molto maschile…
Sono stati apprezzati in modo particolare l’episodio del bambino down con la macchina e l’idea della “radiomanzia”.
In generale un bel libro!
“Il dolore perfetto”…un libro perfetto
Anche quest’anno Katia ha proposto veramente un bellissimo libro, molto emozionante, vero, commovente. E soprattutto ben scritto. L’autore è come se ti coccolasse con le parole, ti avvolgesse in questa rete di ricordi che svaniscono, di storie che alla fine si ripetono, di nostalgia per il passato e speranza per il futuro. Tu fai e la vita disfa a suo piacimento, e un tempo forse questo si accettava meglio.
Un altro messaggio: non chiamare mai un figlio “Sole”….porta sfiga
Comunismo e cristianesimo in una sola figura
Il libro proposto da Stefano M., ossia “Che Guevara visto da un cristiano”, nonostante la tematica interessante, è stato letto completamente da solo poche persone…eroi…In effetti si tratta di un saggio, anche molto filosofico e pedante a tratti (lunghi tratti) sul Che, il suo pensiero e il come questo si concilia con l’ottica cristiana.
Lo stile non ha certo aiutato. Anche se la coerenza del personaggio e la sua vita rimangono un’ispirazione e un baluardo contro l’ipocrisia del sistema economico, che sia comunista o capitalista.
La serata si è conclusa con la visione de “I diari della motocicletta”, un resoconto del viaggio del Che da giovane con il suo amico Alberto Granada attraverso tutto il continente sud americano…..bellissimo….
Bollettino macabro
Il thriller proposto da Annalisa, “Lo scheletro che balla” di Jeffery Deaver, autore di “Il Collezionista d’ossa”, è stato giudicato quasi all’unanimità un testo avvincente, pieno di colpi di scena e mai scontato. Un bel puzzle, in certi punti un pò esagerato (…ma è americano…) e rassomigliante ad una scenografia più che ad un romanzo. La discussione è poi degenerata in elucubrazioni a sfondo sessuale che vi risparmio…
Tra le altre cose è venuta l’idea di scrivere un libro di gruppo. Io mi occuperò del primo capitolo, con l’ambientazione e i personaggi. Poi a turno chi se la sente scrive un seguito e via così fino alla fine…se mai ce ne sarà una…
Il prossimo libro è “Che Guevara visto da un cristiano” di Giulio Girardi, scelto da Stefano M. Ci ritroviamo quindi a casa nostra in Via Giardini 119 Formigine, giovedì 11 gennaio alle 21.
Buon Natale e Buon Anno…e per Annalisa Buon Travaglio!!
Bollettino dal manicomio
Ecco a voi gli elementi usciti dalla discussione su “Veronika decide di morire” (o deve morire come suggerito da alcuni) di Paulo Cohelo. Il matto è solo una persona diversa, non un malato xchè la verità assoluta non esiste e la normalità stessa può essere considerata una pazzia. Un bel messaggio è quello di saper vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo, o un miracolo. Ad alcuni ha turbato la scena della masturbazione, altri lo hanno definito un libro da adolescente con concetti scontati, un pò pedante a volte. Qualcuno di è domandato se Veronika alla fine ha imparato qualcosa siccome il suo continuare a vivere è basato su una bugia. Ad ogni modo, il messaggio che ci vuole coraggio a vivere come si desidera senza badare alle aspettative altrui penso sia rimasto impresso ad ognuno di noi.
Il prossimo libro scelto da Annalisa è un thriller di Jeffery Deaver “Lo scheletro che balla”. Ci si ritrova il 5 dicembre alle ore 21
Bollettino “finale” della stagione 2005-2006
Bella discussione quella a casa di Manuela su un libro che non può non far parlare x la profondità e l’intensità degli argomenti trattati. In generale è piaciuto a tutti, anche se c’è chi ha trovato l’autore a volte pedante, con discorsi da cattedra su come vivere la vita, evitare un lavoro in banca ecc. C’è chi addirittura ha percepito un senso di fallimento e scontentezza tra le righe. Tiziano Terzani è comunque un personaggio straordinario nella forza che ha impiegato al fine di realizzare i propri sogni, a non rimanere schiacciato dal sistema, a Vivere con la V maiuscola. Un libro che sa descrivere i colori e i sapori di popoli non poi così lontani e i sentimenti di ognuno. Ci si immedesima, si sogna di uscire dalla frustrazione di ogni giorno come lui ha fatto. E uno dei messaggi più belli è quello che il mondo si cambia dall’interno dell’individuo.
un bel viaggio….
In questa serata abbiamo anche distribuito diversi premi:
Libro più bello 2005/6 : “Gabriella garofano e cannella” a pari merito con “La fine è il mio inizio”
Libro più brutto: “Treni” (nonostante l’accorato appello di Francesca)
Premio Io c’ero (chi non è mai mancato): Stefano T e Annalisa
Il primo libro del nuovo ciclo 2006/7 è stato proposto da Monica: “Veronica decide di morire” di Paulo Cohelo. Lunedì 23 ottobre ore 21
Bollettino mistico prima dell’estate
Il libro proposto da Simona, “7km da Gerusalemme” di Pino Farinotti ha riscosso successo, sia per lo stile moderno e accativante, sia per la storia originale proposta. Incontrare Gesù piacerebbe a tutti…anche se forse non sapremmo che domande porgli. Una bella favola, per alcuni tendenziosa e riduttiva..anche perchè far parlare un personaggio del genere non è un compito facilissimo. Comunque è un bel messaggio di umanità e tolleranza.
Il prossimo incontro, dopo la pausa estiva, sarà il 18 settembre alle ore 21 da Manuela (Via Mazzini 160 – Sassuolo). Il libro prescelto è “La fine è il mio inizio” di Tiziano Terzani.
Buone Ferie a Tutti!!!
PS 7 km da Gerusalemme è anche un film ! Vedi http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=36073